I love Tokyo e I love Japan: alla scoperta del Giappone con La Pina

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Chi dovrebbe leggere “I love Tokyo” e “I love Japan”

Una doverosa premessa prima di recensire due volumi che custodisco con amore e che sono sempre accanto a me, appoggiati sul comodino insieme a un paio di romanzi di cui non posso fare a meno. I due volumi scritti da La Pina, sono diari personali di viaggio, guide semi-serie e ricche miniere di informazioni sull’affascinante mondo del Sol Levante. E se avete dubbi sul fatto di acquistarli, leggerli o anche solo di leggere ciò che ne penso io, sappiate che l’autrice stessa ha stilato una lista di lettori che dovrebbero tuffarsi tra le pagine dei suoi libri. Questi due fantastici volumi sono stati pensati per chi non è mai stato in Giappone, per chi ci è già stato mille volte, per chi coltiva il sogno di volare in Giappone da tutta la vita e per chi non ha alcun interesse per il Giappone e la cultura nipponica. Insomma, dubbi non ne dovreste più avere: di qualsiasi categoria facciate parte, “I love Tokyo” e “I love Japan” sono stati scritti anche per voi, per accompagnarvi in un viaggio unico attraverso sensi ed emozioni.

Orsola Branzi, in arte La Pina, ha raggiunto il successo ed è stata a lungo conosciuta in Italia per la sua carriera da rapper, conduttrice televisiva e speaker radiofonica. Nel corso della sua carriera nel mondo dello spettacolo e della musica La Pina ha esordito anche come scrittrice, la prima volta nel 2011. E’ solo nel 2017 però che la sua fama come autrice esplode insieme a un vero e proprio caso letterario: La Pina mette cuore e passione tra le pagine di una guida non convenzionale dedicata alla capitale del Giappone e pubblica “I love Tokyo”.

Nelle prime pagine del libro scopriamo il motivo della passione e soprattutto della grande conoscenza che La Pina ha della città: l’autrice è una vera esperta di Giappone perché è stata meta di innumerevoli suoi viaggi, fin dalla più tenera età. Il primo viaggio lo fa nel 1982 insieme al padre, noto architetto e designer che nella terra del Sol Levante ha esposto opere e lavorato spesso. La Pina ha così la grandissima fortuna di visitare il Giappone almeno una volta l’anno vedendolo cambiare e crescere con lei. Che la cultura nipponica entri a far parte del background dell’autrice fin dall’infanzia è evidente: il suo spirito libero, un po’ strambo e un po’ kawaii traspirano dal suo modo di essere, dal suo look, dalla sua apertura mentale. La Pina il Giappone l’ha vissuto in pieno e ha imparato ad amarlo come si ama qualcuno che si sceglie e non solo perché capita per caso. Nel corso degli anni ha aiutato, guidato e consigliato amici ed amiche che desideravano viaggiare e conoscere il Giappone suggerendo itinerari, posti dove dormire e mangiare, negozi dove fare shopping, strade in cui perdersi. Ed è così che i suoi 43 viaggi in Giappone si sono trasformati nel desiderio di voler condividere il suo grande amore per la terra del Sol Levante e al contempo una marea di informazioni utili e di curiosità che ci catapultano tra le strade di Tokyo in sua compagnia.

lapina autrice

Diario, guida o romanzo?

Scrivendo questa recensione mi sono trovata spesso in difficoltà nel definire “I love Tokyo” e il suo seguito e ho finito col definirli con un generico “libri”, per quanto poco mi piaccia. Il fatto è che è davvero difficile definire il genere di “I love Tokyo” e “I love Japan” perché per stessa ammissione dell’autrice non sono guide, non sono racconti di viaggio, non sono romanzi. Cosa racchiudono dunque le pagine scritte dall’autrice e costellate di foto, disegni e musica? Sono una canzone d’amore, così li introduce La Pina. Un inno alla meraviglia della terra di cui l’autrice si è innamorata e un momento di condivisione di tutto ciò che la appassiona di più e di ciò che le manca del Giappone quando è altrove.

Per noi lettori, è un vero e proprio vademecum che racchiude tutte quelle informazioni e quei dettagli che nelle normali guide turistiche non troviamo ma che sono indispensabili per vivere la città durante un viaggio ma anche per viaggiare stando seduti comodamente sulla poltrona di casa propria. Quindi se state organizzando un viaggio in Giappone o solamente nella sua capitale, tenete nello zaino questi due libri accompagnandoli con le più classiche guide turistiche perché sono senz’altro utili e indispensabili per annusare e assaggiare il vero Giappone in compagnia di chi il Giappone lo ama davvero e ne ha saputo cogliere l’essenza nel corso degli anni.

I love Tokyo

Nell’aprile del 2017 La Pina ha dato alla luce “I love Tokyo”, edito da Vallardi e scritto con Federico Giunta. Una pubblicazione abbastanza inaspettata per chi ancora non conosceva bene La Pina, meno per chi aveva già seguito i suoi programmi radiofonici ed era a conoscenza della sua grande passione per il Giappone. Di sicuro, questo libro ha decretato il successo dell’autrice anche come scrittrice e ha reso noto il suo grande amore per il paese del Sol Levante a tutti. Il libro infatti ha avuto un successo incredibile e forse anche inaspettato. L’idea dalla quale è nato è la voglia di condividere tutto ciò che può essere utile per vivere e scoprire il Giappone più autentico e reale, dagli aspetti più profondi a quelli più frivoli.

La Pina ci accompagna in un viaggio un po’ sconfusionato, saltando qua e là tra i quartieri di Tokyo, ed è per sua stessa ammissione che ne scopriamo il motivo: la sua intenzione non è quella di sostituire la classica guida turistica sulla città che potete acquistare in libreria ma di aggiungere rumori, odori e sapori al viaggio che farete, reale o immaginario. Sono indicazioni e consigli di una persona che Tokyo la conosce come le proprie tasche e che ha trovato in Tokyo la città dei sogni. Per questo il libro è a tutti gli effetti una continua e costante dedica d’amore nei confronti della città ed è impossibile non cogliere la passione dell’autrice per tutto ciò che la circonda durante i suoi viaggi.

tokyo copertina

La Pina ha fatto un lavoro egregio a mio parere e anche ammirevole: non ha nascosto nulla, si è completamente (metaforicamente) spogliata tra le pagine del libro mettendoci immagini e parole strettamente personali. Proprio per questo la lettura è così coinvolgente! Ma è anche estremamente divertente e addirittura istruttiva. Tra le pagine sono presenti nozioni interessanti che riguardano il popolo giapponese, il loro modo di vivere e il loro modo di pensare. Ci sono vere e proprie lezioni su singole parole giapponesi e soprattutto su alcune espressioni difficilmente comprensibili ai nostri occhi e alle nostre orecchie: la prima la trovate proprio nel primo capitolo ed è la traduzione di Waku Waku, ovvero quell’emozione che fa battere forte il cuore, la stessa che prova La Pina quando atterra a Tokyo e la stessa che provo io quando l’accompagno nel viaggio sfogliando le pagine. Ecco perché una volta letto il primo capitolo, che vi interessi o meno la città, sono sicura che continuerete a leggere il libro fino in fondo!

waku waku

Non è una guida come detto, ma è comunque un libro ben strutturato che va a toccare tutti gli aspetti più interessanti del viaggio. Dalla gioia della partenza, come già detto, agli utilissimi consigli su come comportarsi in Giappone visto che la cultura è estremamente diversa dalla nostra. Seguono capitoli con informazioni più pratiche ma sempre in stile “La Pina”, molto discorsivi e ricchi di aneddoti personali: come muoversi e cosa e dove mangiare (pagine indispensabili soprattutto per chi vuole visitare il Giappone ma non ne mastica, letteralmente, le abitudini). E c’è una parte importante e molto ricca dedicata a ciò che nelle guide tradizionali manca: lo shopping. Gli acquisti della Pina sono gli stessi che farei io, che ho una grandissima passione per manga, anime e tutto ciò che è kawaii. Mi rendo conto che queste cose potrebbero non interessare a buona parte dei lettori ma vi assicuro che tuffarsi a fare shopping con La Pina è tutt’altro che noioso.

tokyo neko

La parte finale del libro, secondo il mio personalissimo parere, è quasi superflua. Eppure sono sicura che alla maggior parte dei lettori piacerà e senza alcun dubbio tornerà utile nel caso decidiate di partire. Le ultime pagine sono dedicate a un itinerario turistico di 7 giorni alla scoperta di Tokyo, un vero e proprio programma di viaggio strettissimo e dettagliato per poter visitare Tokyo così come farebbe l’autrice. A mio parere una volta letto il libro, la voglia di partire per Tokyo e scoprirla da soli è forte e un itinerario così ferreo non è ciò che chi si innamora di Tokyo desidera. Ma è comunque piacevole leggerlo per viaggiare con la fantasia.

mappa tokyo

I love Japan

Nel settembre del 2020 La Pina ha scritto una seconda dichiarazione d’amore allargando il campo, stavolta dedicata a tutto il Giappone. “I love Japan”, edito da Vallardi, è un tomo molto più consistente per quanto riguarda il numero di pagine rispetto a “I love Tokyo” ma il succo non cambia: è una non-guida, un non-racconto di viaggio, un non-romanzo in cui La Pina canta tra parole, musica e immagini il suo amore per il paese del Sol Levante. Dal mare alla montagna, dalle città futuristiche ai tempi tradizionali, dalle terme ai paesaggi incantati di Miyazaki, La Pina riesce di nuovo a trascinare i lettori nelle stesse sue emozioni e nei suoi meravigliosi viaggi alla scoperta del Giappone, soffermandosi in particolar modo su 20 mete non particolarmente turistiche ma che rappresentano il cuore e l’anima del Giappone.

Ancora una volta quindi, si tratta di un viaggio in luoghi ben precisi sì, ma soprattutto di un viaggio tra le sensazioni dell’autrice che insieme al marito Emiliano Pepe continua a visitare il Giappone, così come da bambina faceva con suo padre. Il libro ancora una volta ha lo scopo di far viaggiare con la fantasia chi desidera partire e di aiutare ad organizzare il viaggio a chi ha già deciso di acquistare il biglietto aereo ma è anche stata l’occasione per La Pina di mettere nero su bianco i ricordi dei suoi viaggi e delle emozioni che ha provato scoprendo angoli di Giappone che non aveva mai visto. E di conseguenza, come “I love Tokyo”, contiene informazioni utili ma soprattutto molte foto, ricordi e aneddoti personali che rendono piacevolissima la lettura.

japan timbri

Il libro è strutturato in maniera un po’ meno caotica rispetto al primo volume: “I love Japan” è suddiviso in 5 capitoli introduttivi e 20 singole tappe, ordinate dal nord al sud del Giappone. I capitoli generici iniziali sono dedicati al trasporto (con informazioni utilissime che difficilmente troverete nelle guide ufficiali), al cibo, alle locande tradizionali (praticamente a dove dormire), alle terme e ai templi. Ogni capitolo si apre con la scheda della tappa che racconta; ogni scheda ha lo spazio per apporre il timbro della stazione di arrivo della tappa (splendida nota di colore e abitudine del Giappone), le informazioni più importanti come il tempo minimo di permanenza, la distanza da Tokyo, il necessario per il viaggio, le cose da fare assolutamente e i cibi da assaggiare e infine l’immagine della yurukyara del luogo (ovvero della mascotte) e il grado di difficoltà da 1 a 5 Pine della tappa.

Il resto è da leggere e scoprire. Il volume è perfetto così com’è nella sua essenza e nella sua organizzazione ma spero vivamente che La Pina deciderà prima o poi di pubblicare un volume simile anche sulle zone e le città più turistiche perché un pochino se ne sente la mancanza!

mappa japan

Musica, scatti, collage e disegni

Le dichiarazioni d’amore dedicate a Tokyo e al Giappone scritta da La Pina non sono parole nere su carta bianca, tutt’altro. I libri sono un tripudio di colori, foto e immagini che rendono il viaggio ancora più movimentato e interessante ma soprattutto molto più coinvolgente.

Come già detto, non si può assolutamente paragonare “I love Tokyo” a una guida turistica perché in realtà è molto di più: accanto a scatti tradizionali trovate foto rubate dai ricordi dell’autrice che raccontano una città inedita e molto più pazza di quanto si possa pensare, ma non mancano immagini più ad uso e consumo dei normali turisti come la mappa della metropolitana di Tokyo o quella della città suddivisa per circoscrizioni. Perdendovi tra le illustrazioni una volta terminato il libro saprete riconoscere e capire le differenze tra Ramen e Soba ma anche tra i personaggi del villaggio di Hello Kitty: tutto ciò che è indispensabile insomma per potersi immergere nella realtà di Tokyo. Le illustrazioni sono di Chiara Crippa e sono in perfetta sintonia con lo stile di Tokyo e dell’autrice, in una parola sola: kawaii!

Ciò che amo di più del volume però sono i collage: un insieme di immagini da esplorare con gli occhi e la fantasia che fanno quasi girare la testa! Dai cartelli dei divieti ai personaggi dei cartoni animati, dai distributori automatici ai dolcetti tradizionali, La Pina ha messo su carta tutti i suoi ricordi e tutto il suo amore per la città!

tokyo collage

Nel volume “I love Japan” si replica: Chiara Crippa è ancora una volta l’illustratrice che accompagna le scorribande dell’autrice in Giappone ma rispetto al primo volume sono presenti molte più foto, davvero una quantità infinita. Questo rende le pagine visivamente un po’ caotiche ma proprio per questo ancora più affascinanti e divertenti da sfogliare.

Ciò che ha reso speciale e innovativo “I love Tokyo” è stato soprattutto l’uso massiccio dei QR code che rendono il volume interattivo e coinvolgente oltre la dimensione piatta della carta. Sfogliando le pagine troverete infatti tantissimi QR code inseriti nei daruma, negli orsetti o accanto ad altri simboli giapponesi e inquadrandoli potrete visionare foto e video extra per immergervi ancora di più nel viaggio ma soprattutto accedere alla colonna sonora speciale creata da Emiliano Pepe, marito dell’autrice e musicista. Un modo piacevolissimo e originale per poter immergersi nella lettura a 360°.

daruma qr

Nel volume “I love Japan” l’interattività è ancora più forte: La Pina e suo marito, in concomitanza con l’uscita del libro, hanno infatti creato un canale Instagram dedicato con foto e video e inserito nel libro al termine di ogni capitolo un QR code che porta direttamente all’approfondimento video-fotografico disponibile on line. Grazie agli extra contenuti, il libro si trasforma nella migliore e più completa guida interattiva disponibile sul mercato per chi vuole innamorarsi del Giappone.

pina tempio

Perché acquistare “I love Tokyo” e “I love Japan”

Se siete degli autentici “nippofili” come la sottoscritta e come l’autrice dei due libri, non dovreste avere alcun dubbio: la lettura di “I love Tokyo” e “I love Japan” vi aiuterà a sentire più vicino il Giappone, ad immergervi tra le strade di Tokyo, ad assaporare profumi e sapori di quelle meravigliose terre lontane e a scoprire fatti e curiosità che non conoscevate perché l’esperienza dell’autrice con i suoi 43 viaggi alle spalle è praticamente inarrivabile e riuscirà a stupire anche i più grandi appassionati e conoscitori del Sol Levante.

Se invece non conoscete ancora il Giappone ma vi incuriosisce, acquistare i due libri vi permetterà di avere un’ottima infarinatura sull’argomento, catapultandovi con leggerezza in un mondo molto diverso dal nostro e presentandovi una cultura incredibilmente affascinante. Ma anche se non siete particolarmente interessati all’argomento la lettura è altamente consigliata. La passione che si respira tra le pagine è difficile da trovare altrove. E’ una lettura che non impegna ma che lascia sempre belle sensazioni e spinge alla realizzazione dei propri sogni.

Se proprio non ne siete convinti, provateci comunque: sono passati un po’ di anni dall’uscita del primo volume dedicato alla città di Tokyo ma ancora lo trovate in bella vista nelle vetrine delle librerie. Il successo dei due volumi è stato tale che pochi mesi fa Valardi ha deciso di mettere sul mercato anche uno speciale cofanetto rigido che li contiene entrambi. Un piccolo caso letterario ma di tutto rispetto che vi consiglio assolutamente di godervi per scoprire in maniera del tutto originale e inedita le meraviglie del paese del  paese del Sol Levante e quanto è facile innamorarsene perdutamente.

buon viaggio

Sapevate che La Pina oltre ad essere una famosa cantante, speaker e conduttrice è anche autrice di libri? Avete mai letto i suoi straordinari volumi dedicati al Giappone? Condividete le vostre impressioni lasciando un commento qui sotto!

Volete immergervi ancora di più nella realtà del paese del Sol Levante? Scoprite questi cinque fantastici libri che vi aiuteranno a respirare le magiche atmosfere del Giappone

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