Struffoli di Carnevale, la ricetta originale dei deliziosi dolcetti fritti

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Struffoli: tradizione e storia

Dopo avere preparato e assaggiato frittelle e bugie potevamo scordare loro, i re delle feste? Gli struffoli sono un dolce tipico sia del Carnevale che del Natale, diffusi in tutto il sud dell’Italia ma tipici soprattutto della tradizione napoletana. La regola che rende grande un dolce di Carnevale ormai l’abbiamo intuita: fritto è meglio! Fritti, dolci e coloratissimi: come potrebbero non rappresentare alla grande il periodo “grasso” e pazzerello del Carnevale? Chiudiamo quindi in bellezza queste giornate di festa preparandoli in casa come tradizione comanda.

Ma quando e come sono nati gli struffoli? Piccole, morbide e deliziose palline fritte, caramellate nel miele e condite con confettini colorati, conosciuti in tutta Italia e preparati in diverse versioni in molte regioni, la loro storia è legata soprattutto a Napoli ma non è lì che sono nati. Gli struffoli sembrano infatti avere avuto origine in Grecia: il loro nome deriverebbe proprio da un termine greco che significa “di forma tondeggiante”. Anche la Spagna in realtà ne rivendica la paternità: esiste infatti un dolce estremamente simile (tranne che per la forma un po’ più allungata) tipico dell’Andalusia che potrebbe essere stato esportato a Napoli nel periodo del vicereame spagnolo, intorno al 1500. Quel che è certo è che un po’ in tutto il sud Italia (isole comprese) gli struffoli sono presenti e fanno parte della tradizione culinaria (seppur con nomi diversi).

Ingredienti

  • 500 grammi di farina bianca
  • 4 uova
  • 100 grammi di burro
  • 50 grammi di zucchero
  • mezza bustina di lievito per dolci
  • 50ml di liquore all’anice
  • una scorza di un limone
  • una scorza di un’arancia
  • un pizzico di sale
  • 400 grammi di miele
  • codette o sfere colorate
  • canditi
  • olio per friggere
farina burro

Preparazione

Fate sciogliere il burro e lasciatelo intiepidire; nel frattempo setacciate la farina e aggiungete il lievito. Aggiungete lo zucchero, le scorze di limone e arancia grattugiate, il liquore, il sale e il burro, amalgamando bene tutto. Aggiungete una ad una le uova e continuate a mescolare fino a che l’impasto avrà una consistenza compatta e vellutata.

Create una palla con l’impasto e lasciatelo riposare per mezz’ora circa (a temperatura ambiente, non in frigorifero). Spostate l’impasto su una spianatoia, create dei cordoncini e tagliateli per creare tanti piccoli “gnocchetti” ai quali darete la forma di palline passandoli tra le mani.

Scaldate l’olio in una pentola con i bordi alti e controllate la temperatura con un termometro da cucina: una volta raggiunti i 180° potrete tuffare gli struffoli. Meglio friggere pochi struffoli alla volta per controllarne con cura la doratura. Una volta fritti, raccoglieteli delicatamente con una schiumarola, appoggiateli su un foglio di carta assorbente e lasciateli raffreddare.

E’ giunto il momento di preparare la copertura: in un pentolino fate scaldare il miele e un po’ d’acqua per renderlo liquido. Toglietelo dal fuoco e unite le vostre decorazioni (canditi e codette). Tuffate gli struffoli fritti e intiepiditi nella pentola con il miele e mescolate bene. Prendete gli struffoli e componete la classica “montagnola” su un piatto da portata. Una volta creata la vostra piramide di struffoli potrete aggiungere ancora qualche candito o qualche ciliegina candita e un po’ di codette di zucchero.

Gli struffoli si conservano bene anche per una settimana; vi basterà tenerli in un recipiente ben chiuso oppure avvolti nella pellicola trasparente.

Varianti e decorazioni

Gli struffoli possono essere cotti anche al forno (anche se a mio parere, il gusto nel complesso ne risente abbastanza): potete utilizzare la stessa ricetta con gli stessi ingredienti, creare le palline e infornarle mettendole ben distanti l’una dall’altra su una teglia e infornandole a 180° per 10-15 minuti (controllate sempre il grado di doratura).

Le ricette per preparare gli struffoli sono tante, questa è quella che abitualmente uso io. Se non gradite particolarmente il sapore dell’anice (che a me invece piace tantissimo), potete sostituire il liquore indicato con del rum, del brandy o anche un liquore agrumato (all’arancia o direttamente il limoncello). Sempre a proposito di anice, una delle decorazioni tipiche da utilizzare sulla piramide di struffoli sono i confetti cannellini, piccoli bon bon dalla forma allungata e al sapore di anice; non sono facilissimi da trovare (almeno nella mia città) ma potete acquistarli su Amazon: sono una delle decorazioni tipiche degli struffoli, per me indispensabili!

struffoli forno

Avete mai preparato gli struffoli? Come si preparano nella vostra regione? Quale liquore e quali decorazioni utilizzate per impiattarli? Condividete i vostri consigli lasciando un commento qui sotto! 

Altre dolci idee da portare in tavola durante le feste di Carnevale? Scoprite come preparare delle golosissime e fragranti chiacchiere!

 

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